dic 11, 2020

Differenziata a Natale: i consigli di Junker app

 

Per destreggiarsi tra decorazioni, regali e dolci natalizi, alcuni suggerimenti per una raccolta differenziata coi fiocchi

 

Ci avviciniamo a grandi passi alla festa più attesa dell’anno: il Natale. Quest’anno sarà sicuramente un Natale diverso dal solito, magari meno affollato, ma gli italiani non rinunceranno a decorare la propria casa e ad un pranzo di Natale che si rispetti. Le feste natalizie vanno purtroppo di pari passo con gli sprechi: secondo alcuni studi, il 6% delle emissioni annuale di CO2 di ciascuno di noi sono legate proprio ai giorni tra il 24 e il 26 dicembre[1], mentre il 5% dei cibi che compriamo in questi giorni non verrà consumato, causando uno spreco alimentare di 500mila tonnellate[2].

Come possiamo quindi ridurre il nostro impatto ambientale durante le festività? Uno strumento è certamente la raccolta differenziata e puoi essere assoluto protagonista grazie a Junker app. Di seguito vogliamo darti alcune indicazioni per non fare neanche un errore quando dovrai buttare gli imballaggi dei regali appena scartati dai tuoi nipoti.

 

Alberi e decorazioni

Già nelle settimane che precedono il Natale, le strade e le case si riempiono di luci e colori. Innanzitutto, è bene riutilizzare anno dopo anno le stesse decorazioni, evitando di comprarne di nuove. Tuttavia, se le decorazioni sono danneggiate, i festoni e le palline vanno nell’indifferenziato poiché non riciclabili, mentre le luci di Natale vanno portate all’ecocentro. Come mai? Perché sono dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e pertanto non possono essere conferiti nella raccolta differenziata domestica.

Altro dilemma è quello dell’albero di Natale. Non ci soffermiamo in questa sede sull’impatto di un albero vero rispetto a quello di un albero finto (per questo puoi leggere questo articolo, sempre a cura della redazione Junker), ma soltanto sul suo conferimento. Un albero naturale va conferito insieme agli sfalci e potature, se non hai la possibilità di ripiantarlo in giardino; un albero finto, invece, è considerato un rifiuto ingombrante, anche se sarebbe bene riusarlo il più possibile nel corso degli anni.

 

Regali

Altro capitolo è quello dei regali: il momento dello scarto è quello più atteso dai bambini, ma può rivelarsi un incubo quando poi bisogna smaltire tutti gli incarti. La classica carta da regalo va dritta nella carta, mentre quella in plastica va nell’indifferenziato, così come i nastri e i fiocchi usati per abbellire i pacchi. Se hai ricevuto in regalo un pacco ricco di prodotti alimentari, spesso presentati in un bel cesto di vimini, quel cestino andrà nella raccolta del legno (di norma effettuata all’ecocentro), mentre la paglietta sintetica sul fondo puoi conferirla nella plastica. Altri materiali che possono saltar fuori dai regali di Natale sono scatole e scatoloni (di cartone, dunque vanno nella carta), imballaggi in polistirolo e pluriball (nella plastica).

Vuoi qualche consiglio su regali più sostenibili? Dai un’occhiata a questo articolo del Post.

 

Pranzo di Natale

Altro momento importante delle festività è la cena del 24 dicembre o il pranzo del 25 dicembre. A tavola saltano spesso fuori i tovaglioli colorati, coordinati con le decorazioni per l’occasione: purtroppo vanno nell’indifferenziato, al contrario di quelli bianchi che invece possono essere conferiti nell’organico insieme agli scarti alimentari. Spesso le mamme tirano fuori il servizio buono per le festività: se apparecchiando la tavola hai inavvertitamente rotto un bicchiere di cristallo o un piatto di ceramica, getta i cocci nell’indifferenziato, MAI nella raccolta del vetro. In cucina poi proliferano vaschette e fogli in alluminio, così come la carta da forno: i primi vanno insieme alle lattine, la seconda invece nell’indifferenziato (a meno che sia compostabile). Regola importante: puoi conferire vaschette e fogli anche se sporchi, purché privi di residui di cibo.

Tra gli assoluti protagonisti non possiamo non ricordare i dolci, in primis panettone e pandoro. Entrambi hanno un packaging decisamente variegato: la scatola va gettata nella carta, la piccola maniglia nell’indifferenziato, il sacchetto interno nella plastica. Il panettone ha inoltre una base che va conferita nell’indifferenziato, mentre il pandoro ha al suo interno il sacchetto contenente lo zucchero a velo, anch’esso da buttare nell’indifferenziato. Onnipresenti sulle nostre tavole sono anche i torroncini e per questi dolciumi il conferimento è più semplice: sia la busta esterna che gli incarti singoli vanno nella plastica.

Infine, non può mancare la bottiglia di spumante con cui brinderemo ad un 2021 (si spera) più radioso e meno travagliato. Dopo aver stappato, getta la gabbietta insieme alle lattine e il tappo di sughero nella raccolta del legno. Una volta svuotata, la bottiglia va naturalmente nel vetro.

 

Tanti altri prodotti compariranno nelle case degli italiani durante queste festività e sarebbe stato un articolo troppo lungo per menzionarli tutti. Per questo, il suggerimento più importante è sempre lo stesso: per qualsiasi dubbio rivolgiti a Junker. Che tu voglia scansionare un codice a barre, scovare sull’imballaggio il simbolino corrispondente, fare una ricerca testuale oppure scattare una bella foto, Junker è l’app giusta per te, che ti farà fare un figurone con tutti i tuoi parenti e amici!

 

Note

[1] L’impatto ambientale del Natale: quanto è significativo e come ridurlo, https://bit.ly/36Jd5Ge

[2] Il Natale è stato il più grande disastro ambientale dell’anno, https://europa.today.it/ambiente/Natale-inquina-cenone.html

 
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